18/11/2019

In tutto il mondo quando si parla di industria della moda, si pensa soprattutto all’Italia

Simona Pira

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Leader mondiale per lo stile e il lusso, il nostro paese continua a detenere il primato mondiale in questo settore quanto a qualità della catena manifatturiera.

Il comparto tessile in Italia muove un volume d’affari importante, le maison italiane primeggiano tra i grandi marchi mondiali e anche quello di pmi e piccole aziende manifatturiere che utilizzano metodi di produzione tradizionali sono apprezzatissimi in Italia e all’estero.

Ma i repentini sconvolgimenti innescati dalla trasformazione digitale non si arrestano e stravolgono anche il nostro modo di pensare alla moda.

L’era degli Smart Clothes è stata inaugurata dai dispositivi indossabili soprattutto nella nicchia fitness, ma la prorompenza delle nuove tecnologie non risparmia anche altri aspetti del design del prodotto quando si parla di abbigliamento nella sua accezione più ampia.

Quali sono quindi i trend ai quale fare attenzione per i prossimi anni anche per l’abbigliamento Made in Italy?

Le tipologie di abbigliamento smart

Per restare competitivi, sfruttare le potenzialità di mercato che questa particolare diramazione della moda offre, e soprattutto rimanere innovatori dal punto di vista del design, è bene conoscere quali sono le tecnologie e le prospettive della moda della prossima generazione di consumatori.

È da qui infatti che bisogna partire per capire quali sono i principi che danno il via ai nuovi modelli di business.

Viviamo in un’epoca in cui i prodotti che acquistiamo devono essere quanto più funzionali possibili, nell’ottica anche di poter essere utilizzati per compiere attività utilli, e restare interconnessi, per dare la possibilità di un utilizzo integrato a sistemi digitali, come ad esempio lo smartphone.

Nell’ottica dell’abbigliamento Smart sono già tante le esperienze nel mondo che si stanno affermando e sappiamo già che smart watch, fitbit, e occhiali smart sono entrati a far parte della vita dei più sportivi per via delle loro promettenti funzionalità.

Questi strumenti ci aiutano a monitorare battiti cardiaci, a supportare l’allenamento e grazie a sensori integrati, gli atleti soprattutto possono godere di una serie di dati real-time sullo stato del proprio organismo quando sottoposto a sforzi.

E se questo potrebbe risultare un ambito di applicazione troppo riduttivo quando si parla di moda, è forse perché non si parla ancora abbastanza dei benefici che l’IoT e fashion design insieme possono regalare ai consumatori.

Pensiamo a casi in cui i vestiti smart possono aiutare persone con disabilità. È questa una delle intuizioni più importanti a cui si può pensare allo stato attuale. La possibilità di integrare capi d’abbigliamento a sistemi di monitoraggio apre scenari inimmaginabili, perché capaci di analizzare dati e riconoscere situazioni potenzialmente dannose non solo per gli atleti ma anche per anziani o individui con determinate patologie.

Del resto, fare innovazione negli ultimi anni significa anche pensare a come poter migliorare la vita delle persone con tecnologie non solo low-cost, ma potenzialmente facili da utilizzare. Integrare a sistemi già esistenti dei dispositivi in grado di migliorarne l’utilizzo è parte fondante della rivoluzione industriale 4.0.

Per riportare qualche esempio, nel settore farmaceutico un campo di ricerca molto promettente è quello che riguarda tessuti innovativi in grado di rilasciare idratanti, profumi o principi attivi di medicinali; nel settore automotive, tanti sono i dispositivi che possono essere applicati a vestiti e che ci avvertono di pericoli imminenti, velocità e distanza di veicoli; questo apre ulteriori scenari per migliorare la sicurezza sulle strade per pedoni e ciclisti.

Dal punto di vista del puro e semplice design, invece, tante le applicazioni creative che l’integrazione dei sistemi digitali riescono ad ottenere, ed è solo una questione di tempo, ma riusciremo a “comandare” i social network anche con i nostri vestiti.

Un’altra possibile applicazione è quella dell’implicazione di sistemi smart soprattutto nell’ambito retail, in cui la realtà aumentata ha un futuro roseo.

LE IMPLICAZIONI DELLA MODA SMART

Per rendere intelligenti i capi d’abbigliamento servirà far collidere due mondi (e talvolta anche più di due) lontani tra loro, quello della moda e quello della scienza.

Servirà analizzare le nicchie per creare prodotti che abbiano un valore reale per i consumatori.

La moda continuerà ad essere uno dei settori immortali, ma per adattarsi al design non solo estetico ma anche funzionale, bisognerà aprire le porte a concetti come “usabilità“, “integrazione” , problem solving e valutare l’effettiva utilità del prodotto in un’ottica più olistica possibile;del resto è questa la più grande sfida del futuro: agire in maniera circolare e non dimenticare di valutare l’impatto ambientale e sociale che i prodotti avranno.

 

MODELLI DI BUSINESS POSSIBILI

I consumatori attuali e i nativi digitali sono consumatori più critici. L’era dell’informazione ha fatto sì che chiunque potesse mettere in discussione interi sistemi grazie alle proprie scelte di consumo. Se nel passato erano le aziende a dettare i trend, oggi accade il contrario: i consumatori influenzano in modo significativo la domanda.

In questa prospettiva, non potrà quindi mancare nelle aziende di moda del futuro un occhio attento alle nuove tendenze digitali.

L’era della collaborazione tra grandi player è già iniziata per offrire esperienze migliori e targettizzate agli utenti, si pensi a Google, Uber o Amazon che stanno mescolando con successo le proprie proposte con servizi digitali innovativi. Il mondo della moda sarà il prossimo a vivere questa grande ondata di cambiamenti.


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