Logo
U
Modelway: l’AI che misura l’impossibile

Come un algoritmo può sostituire un sensore fisico e aprire nuove frontiere industriali

Dall’automotive di alta gamma alla sanità, dall’energia all’aerospazio. La PMI innovativa nata al Politecnico di Torino sta ridefinendo i confini della tecnologia industriale con soluzioni brevettate e un approccio unico al mondo dei dati.

Torino, 2025 – In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale domina il dibattito tecnologico, poche realtà possono vantare un’esperienza quasi ventennale nel campo come Modelway. Fondata nel 2004 come spin-off del Politecnico di Torino, questa azienda rappresenta un caso esemplare di come la ricerca accademica possa trasformarsi in eccellenza industriale.

Dalle aule universitarie al mercato globale: le origini

Modelway nasce nel 2004 come spin-off del Politecnico di Torino, fondata da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Automazione e Informatica, con l’obiettivo di trasferire l’innovazione accademica nel mondo industriale.

“Quando la società è stata fondata non si usava neanche ancora l’allocuzione intelligenza artificiale, anche se era quello che già facevamo”, racconta l’attuale CEO Francesco Pennaroli.

Nei primi anni, l’azienda ha lavorato soprattutto nel settore automotive, contribuendo allo sviluppo di tecnologie come gli ADAS. Nel 2021 è stata acquisita da Blue Think, da cui proviene Pennaroli: “questa operazione ci ha dato gli strumenti per impostare una crescita di lungo periodo”, mantenendo la missione originale ma con l’ambizione di esplorare nuovi settori e applicazioni.

Vuoi approfondire questo argomento e confrontarti con un esperto del settore?

La rivoluzione dei sensori virtuali

Il fiore all’occhiello di Modelway è il Direct Virtual Sensor (DVS), tecnologia brevettata in Europa, Stati Uniti e Giappone che sta cambiando le regole del gioco in diversi settori industriali.

“Immaginate di poter misurare con precisione assoluta grandezze fisiche senza bisogno di sensori materiali”, illustra Pennaroli. “O di monitorare parametri che nessun dispositivo fisico potrebbe rilevare. Questo è ciò che facciamo ogni giorno”.

Casi d’uso emblematici

Tra gli esempi più rappresentativi dell’approccio di Modelway ci sono tre casi emblematici citati da Pennaroli.

 Il primo è un sensore virtuale sviluppato per un costruttore di auto sportive, capace di misurare in tempo reale l’angolo di sbandata della vettura senza l’uso di sensori fisici, usando solo i dati già disponibili a bordo: “abbiamo realizzato il sensore che non c’è”. 

Il secondo riguarda la stima delle emissioni di NOx nei motori, ottenuta attraverso un algoritmo che elabora parametri di combustione come la miscela e il regime motore, sostituendo così un sensore reale e riducendo costi e complessità: “se sai cosa succede a monte, sei scientificamente certo anche di quello che esce a valle.”. 

Infine, in ambito medicale, Modelway ha migliorato la precisione di un dispositivo realizzato da una statrtup svizzera per la misurazione della resistenza agli antibiotici, filtrando digitalmente i segnali deboli e instabili prodotti dalle colture batteriche: “il sensore fisico viene migliorato in precisione grazie ai nostri algoritmi”.

Oltre i sensori: il controllo intelligente

L’expertise di Modelway non si limita alla misurazione. “Sviluppiamo sistemi di controllo completi”, precisa Pennaroli.

“Nell’energia, per esempio, ottimizziamo il funzionamento di smart grid a beneficio della riduzione di emissioni. Nell’edilizia, miglioriamo la qualità dell’aria erogata dei sistemi HVAC riducendo il numero di sensori installati. Ogni settore ha le sue sfide”.

La filosofia trasversale: forza distintiva

Ciò che rende unica Modelway è l’approccio cross-industry. “Non siamo legati a un singolo settore – sottolinea il CEO – questa libertà ci permette di trasferire know-how tra ambiti diversi, generando innovazione radicale”.

Una visione confermata dal portfolio clienti: dai big player italiani nei settori automotive, energia e difesa alle prime esperienze di internazionalizzazione in Svizzera e Gran Bretagna.

Vuoi approfondire questo argomento e confrontarti con un esperto del settore?

La sfida europea e la visione futura

Con una squadra di 15 persone e uffici nel centro di Torino, Modelway punta a consolidare la sua presenza internazionale. “Siamo una PMI italiana con ambizioni europee – conclude Pennaroli – la nostra forza è combinare l’agilità di una piccola realtà con la visione di un player globale”.

Guardando al futuro, Modelway sta esplorando due direzioni promettenti:

  1. Soluzioni per la privacy dei dati
    “Molte aziende temono di usare LLM per questioni di riservatezza – spiega Pennaroli – stiamo sviluppando sistemi che mantengono i dati al sicuro, senza rinunciare ai vantaggi dell’AI”.
  2. Modelli verticali specializzati
    “Contrariamente alla tendenza dei modelli generalisti come ChatGPT, creiamo sistemi ultra-specializzati per domini specifici, con requisiti computazionali contenuti ma prestazioni superiori”.

Tra i progetti in cantiere, l’espansione in nuovi mercati e lo sviluppo di ulteriori applicazioni per la tecnologia DVS, confermando come l’eccellenza tecnologica made in Italy possa competere sulla scena internazionale.

Vuoi approfondire questo argomento e confrontarti con un esperto del settore?

Potrebbe interessarti anche

Graphene-XT: il grafene per l’industria

Nella pianura emiliana, a pochi chilometri da Bologna, si sviluppa una delle realtà italiane più attive nella ricerca applicata sul grafene. È Graphene-XT, azienda nata nel 2016...

Teleskill Next Academy

L’evoluzione della formazione certificata, obbligatoria e finanziata Per chi si occupa di formazione aziendale, ordini professionali o enti accreditati, lo scenario attuale è...