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Asia, la rotta dell’energia pulita per le PMI europee
Globo terrestre con l’Asia illuminata e connessioni digitali rosse, simbolo delle opportunità per le PMI europee nei mercati dell’energia pulita

Eurochambres apre due missioni imprenditoriali finanziate dall’Unione europea verso Giappone e Corea del Sud, rivolte alle imprese della transizione energetica

Il Giappone punta a portare le rinnovabili al 36-38% del mix elettrico entro il 2030 e al 40-50% entro il 2040; la Corea del Sud vuole tagliare le emissioni dei settori produttivi di circa il 40% rispetto ai livelli del 2018 entro metà secolo. Due obiettivi ambiziosi che aprono spazi concreti alle piccole e medie imprese europee della green economy, a patto di sapersi muovere nei mercati asiatici con gli strumenti e i contatti giusti. È qui che interviene EU Business Hub – Japan and the Republic of Korea, il programma finanziato dall’Unione europea che Eurochambres, l’Associazione delle Camere di commercio e industria europee, sta implementando dal 2024 al 2027 per accompagnare le aziende attive nelle tecnologie verdi e a basse emissioni, nel digitale e nel settore sanitario e biomedicale verso i mercati giapponese e sudcoreano.

Il programma ha aperto le candidature per due nuove missioni imprenditoriali dedicate al comparto dell’energia rinnovabile, ciascuna riservata a un massimo di cinquanta PMI e start-up europee selezionate. Le imprese potranno incontrare direttamente acquirenti, distributori, investitori e partner di ricerca e sviluppo, pubblici e privati, attivi nei due mercati asiatici.

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Giappone, 164 gigawatt in cerca di partner

Dal 22 al 26 marzo 2027 l’EU Business Hub sarà presente al Tokyo Big Sight per la Smart Energy Week Spring 2027, una delle principali fiere del settore green in Giappone: l’edizione 2026 ha registrato oltre 64.000 visitatori. Le imprese selezionate avranno accesso a un padiglione europeo dedicato, con uno staff di business coaching e interpreti professionisti a supporto degli incontri con acquirenti, distributori e partner di ricerca e sviluppo giapponesi. Sono ricercate in particolare aziende attive nell’economia circolare e nel riciclo, nella decarbonizzazione e nell’efficienza energetica, nell’idrogeno e nelle tecnologie a celle a combustibile ed elettrolizzatori, nell’eolico onshore e offshore, nel fotovoltaico e nel solare termico.

Un mercato sostenuto dal programma GX

I numeri spiegano l’interesse: il mercato giapponese delle rinnovabili vale 163,71 gigawatt nel 2026, con una crescita media annua prevista del 3,78% fino al 2031. Il governo ha stanziato 7.000 miliardi di yen in dieci anni attraverso il programma GX, di cui 5.000 miliardi destinati alle filiere di idrogeno e ammoniaca, mentre la GX 2040 Vision e il Settimo Piano Strategico per l’Energia fissano i target di penetrazione delle rinnovabili già citati, accompagnati da un sistema obbligatorio di scambio di quote di emissione (GX-ETS) dal 2026 e da un prelievo sui combustibili fossili dal 2028.

Nel 2024 le rinnovabili hanno coperto il 26,7% della generazione elettrica, in crescita dal 25,7% del 2023, trainate soprattutto da solare (11,4%) e idroelettrico (7,9%), mentre eolico e geotermico restano marginali ma in espansione. Spazio anche al calore rinnovabile, con opportunità legate al recupero energetico dai rifiuti, al recupero del calore di scarto, alla bioenergia sostenibile, alla geotermia e all’elettrificazione dei sistemi di riscaldamento.

La missione dura cinque giorni: dopo l’arrivo a Tokyo e una sessione di briefing con esperti di settore, seguono tre giornate di fiera, incontri B2B e networking, con una reception dedicata e un debriefing finale. Sul lato giapponese, il programma mette in contatto le imprese europee con acquirenti e distributori locali e con partner di ricerca e sviluppo del settore pubblico e privato, oltre a investitori giapponesi. Le domande di partecipazione vanno inviate entro il 27 novembre 2026.

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Corea del Sud, la smart grid vale già 1,3 miliardi

La seconda missione si svolge a Seoul dal 31 gennaio al 4 febbraio 2027, in occasione del Korea Smart Grid Expo 2027. Ogni impresa selezionata avrà un proprio stand all’interno del padiglione europeo. Il programma guarda ad aziende impegnate nelle smart grid, dagli smart meter agli smart device, nelle tecnologie per l’energia pulita, tra cui i sistemi di gestione intelligente dell’energia, la gestione del carbonio e l’idrogeno, nello stoccaggio energetico e nei sistemi a batteria, e nella mobilità elettrica, comprese le infrastrutture di ricarica.

La Corea del Sud è la quarta economia asiatica e la dodicesima al mondo; nel 2024 le esportazioni europee verso il Paese hanno raggiunto 55,7 miliardi di euro in beni. Il mercato locale delle smart grid, valutato 1,3 miliardi di euro nel 2025, dovrebbe salire a 1,9 miliardi entro il 2034, con una crescita media annua del 4,26%.

Il piano coreano per la neutralità climatica e la crescita verde

Seoul ha varato ad aprile 2023 il National Framework Plan for Carbon Neutrality and Green Growth, che fissa gli obiettivi di generazione elettrica e riduzione delle emissioni fino al 2050 e prevede tagli settoriali di circa il 40% rispetto al 2018; il governo punta inoltre a 67,18 miliardi di euro di export verde entro il 2027 e prevede di istituire, insieme al settore privato, un fondo da 268,8 milioni di euro attivo fino al 2028 per sostenere i progetti più promettenti. Nel 2024 la Corea ha lanciato la prima asta al mondo per la produzione di energia da idrogeno pulito.

Anche in questo caso la missione dura cinque giorni, tra arrivo e networking di benvenuto, sessioni di intelligence settoriale e visite guidate, tre giornate di fiera con incontri di matchmaking e un debriefing conclusivo. Gli interlocutori individuati dal programma sono acquirenti e distributori sudcoreani, istituzioni di ricerca e sviluppo pubbliche e private e investitori interessati alle tecnologie verdi e a basse emissioni. Scadenza per le candidature: 30 ottobre 2026.

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Come partecipare

Entrambe le missioni offrono lo stesso pacchetto di supporto: matchmaking con imprese selezionate localmente, briefing di market intelligence, assistenza culturale e linguistica con servizi di interpretariato, copertura della quota di partecipazione alla fiera, quattro notti di alloggio fino a 1.000 euro a impresa e un contributo dell’80%, fino a 1.000 euro, per servizi aggiuntivi come traduzioni, stampa, consulenza legale o allestimento dello stand. Le candidature per entrambe le missioni si presentano attraverso il catalogo missioni del portale eubusinesshub.eu, dove sono pubblicate anche le schede dedicate alla missione in Corea del Sud e a quella in Giappone.

Per le PMI europee della transizione energetica, i mercati di Tokyo e Seoul restano tra le mete più promettenti per accelerare l’internazionalizzazione, sostenuti da quadri normativi nazionali che destinano risorse pubbliche ingenti alla decarbonizzazione e da una domanda industriale in rapida crescita. La finestra per candidarsi, però, si chiude in autunno: prima la Corea del Sud, il 30 ottobre, poi il Giappone, il 27 novembre 2026.

Infografica sulle missioni Asia 2027: Korea Smart Grid Expo a Seoul e Smart Energy Week a Tokyo, con date e scadenze per le candidature.

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