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NIS2 in Italia

Nuove regole per manifattura e infrastrutture critiche – ecco come prepararsi

Da poco più di un anno, con il d.lgs. 138/2024, l’Italia ha recepito la Direttiva NIS2, introducendo nuove regole stringenti per manifattura e infrastrutture critiche.

Per le imprese industriali, la sfida non è solo normativa ma strategica: rafforzare la resilienza digitale, gestire i rischi di supply chain e garantire continuità operativa.

Secomea, con la sua piattaforma di Accesso Remoto Sicuro certificata secondo gli standard internazionali, semplifica il percorso verso la conformità, trasformando l’obbligo in un’opportunità di crescita.

NIS2 in sintesi

  • Chi è coinvolto: aziende con oltre 50 dipendenti o più di 10M € in settori critici e altamente critici
  • Obblighi principali: gestione del rischio, governance, incident response, supply chain security
  • Sfida per l’OT: infrastrutture complesse, valutazione della sicurezza dei fornitori, risorse limitate
  • Come aiuta Secomea: piattaforma di Accesso Remoto Sicuro certificata IEC 62443 con funzionalità pensate appositamente per agevolare il processo di conformità alla normativa NIS2

Cosa cambia per manifattura e infrastrutture critiche – e come raggiungere la conformità

Il recepimento della direttiva Europea NIS2 in Italia segna un punto di svolta per la sicurezza informatica del Paese, imponendo a un numero crescente di aziende – dalle manifatturiere alle infrastrutture critiche – nuovi obblighi di governance, gestione del rischio e resilienza digitale.

A chi si applica

La NIS2 amplia in modo significativo il perimetro delle organizzazioni interessate. Sono obbligate a conformarsi:

  • le aziende con più di 50 dipendenti o fatturato superiore a 10 milioni di euro, operanti in settori altamente critici (energia, trasporti, infrastrutture digitali, servizi TIC)
  • le realtà manifatturiere attive in settori critici come chimica, dispositivi medici, alimentare, automotive, apparecchiature elettroniche e macchinari
  • la pubblica amministrazione e ulteriori enti strategici (trasporti pubblici, istruzione, ricerca)

Per il comparto manifatturiero, che rappresenta il cuore dell’economia italiana, la direttiva non è solo un vincolo normativo: è un’occasione per rafforzare la resilienza dell’intera filiera industriale.

Come raggiungere

Gli obblighi previsti spaziano su più fronti:

  • Gestione del rischio e incident response: implementare politiche di sicurezza robuste, procedure di risposta e notifica degli incidenti.
  • Governance: la responsabilità della cybersecurity ricade sul management, con possibili sanzioni in caso di mancata attuazione.
  • Supply chain security: le aziende devono raccogliere e verificare informazioni sulle misure di sicurezza adottate da fornitori e partner.
  • Audit e monitoraggio: obbligo di verifiche regolari, piani di continuità operativa e rendicontazione della conformità.

In sintesi, non si tratta solo di adeguarsi a requisiti tecnici, ma di fare della cybersicurezza una parte integrante e un elemento centrale della strategia aziendale.

Le sfide per l’industria manifatturiera e le infrastrutture critiche

Per le imprese italiane il percorso verso la conformità presenta tre grandi sfide:

  • Complessità delle infrastrutture OT: ambienti industriali eterogenei e spesso datati, difficili da proteggere con approcci IT tradizionali.
  • Gestione dei fornitori: valutare la sicurezza di partner e subfornitori è complesso, soprattutto in filiere globali.
  • Risorse limitate: molte aziende non dispongono di personale o budget dedicato alla cybersecurity.

Il ruolo di Secomea

È qui che soluzioni specializzate come quelle di Secomea entrano in gioco. Da quasi vent’anni Secomea supporta produttori e costruttori di macchine in tutto il mondo con una piattaforma di Accesso Remoto Sicuro progettata appositamente per ambienti OT.

Ecco elencati i requisiti della normativa NIS2 e le corrispondenti funzionalità offerte dalla piattaforma Secomea per rispettarli: 

  • NIS2 richiede di essere in controllo della gestione dell’accesso agli asset industriali: Secomea lo rende semplice con:
    • Personalizzatione di ruoli e permessi e controllo granulare dei privilegi
    • Accesso garantito solo dopo l’approvazione di una richiesta specifica
    • Monitoraggio delle attività degli utenti sulle apparecchiature industriali in tempo reale
  • NIS2 richiede l’utilizzo di autenticazione a più fattori (MFA): Secomea lo permette via SMS e Single Sign-On (SSO) tramite l’integrazione con il sistema IAM (Identity and Access Management) già usato in azienda (Microsoft Entra ID, Azure B2C, Okta, etc.)
  • NIS2 richiede di avere procedure per gestire incidenti e assicurare continuità operativa: Secomea lo agevola offrendo:
    • Raccolta di dati dalle apparecchiature industriali per rilevare potenziali anomalie e prevenire malfunzionamenti 
    • La possibilità di impostare avvisi via SMS/email ed azioni automatiche al verificarsi di determinati eventi
    • Log di audit e video-registrazioni delle sessioni di accesso remoto da poter controllare ed esportare per verificare la causa di incidenti e velocizzare il rispristino delle operazioni

Inoltre, Secomea semplifica la conformità alla NIS2 in quanto fornitore sicuro, con prodotti certificati IEC 62443-4-1 e conformi a IEC 62443-4-2 e IEC 62443-3-3. 

Secomea è una delle poche CVE Numbering Authority (CNA) al mondo – il che garantisce trasparenza e affidabilità nelle pratiche di gestione delle vulnerabilità.

Adottando Secomea come standard di accesso remoto, le aziende riducono i rischi legati ai fornitori. Molti partner manifatturieri, infatti, già utilizzano la piattaforma, rendendo più rapida la valutazione della loro conformità.

Con Secomea, ottieni un’unica piattaforma per gestire accessi remoti sicuri, autenticazione forte, trasferimento file protetto e raccolta dati. Tutto in linea con i requisiti NIS2, riducendo complessità e costi.

Checklist per la conformità NIS2

Segui questi step per prepararti a ispezioni di conformità:

  • Mappare gli asset critici: Identificare sistemi OT e processi essenziali.
  • Valutare i rischi: Analizzare vulnerabilità interne e della supply chain.
  • Definire policy di sicurezza: Stabilire procedure e responsabilità a livello di management.
  • Implementare controlli tecnici: Accesso remoto sicuro, autenticazione forte, monitoraggio continuo.
  • Preparare piani di risposta: Procedure chiare per notificare incidenti, gestirli e risolverli entro i tempi previsti.
  • Documentare e certificare: Tenere evidenze, audit e report per dimostrare la conformità.

Guardando avanti

La NIS2 non deve essere percepita come un ostacolo burocratico, ma come un catalizzatore per migliorare la sicurezza, ridurre i rischi e aumentare la fiducia di clienti e partner.Per le aziende manifatturiere e le infrastrutture critiche italiane, l’adeguamento alla direttiva è un percorso impegnativo ma strategico. Con il giusto supporto tecnologico, come quello offerto da Secomea, la conformità diventa non solo più semplice, ma anche un’opportunità per rendere più resilienti e competitivi i processi industriali.

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