Dalle promesse ai protocolli
Il 2026 chiede istruzioni operative, non nuove promesse. Il primo bilancio critico del PNRR sulla transizione tecnologica, attraverso l’analisi del CNR che troviamo nelle pagine a firma del Dirigente Tecnologo Gianpiero Ruggiero, non fornisce un verdetto univoco, ma un set di coordinate: cosa ha attecchito, cosa è rimasto solo su carta. Resta aperta la domanda sul “dopo” e la risposta non può essere solo nei 731 milioni degli Accordi per l’Innovazione (seppure importanti). Secondo InfoCamere c’è spazio nei bilanci per i nuovi incentivi sugli investimenti 2026. Un’elaborazione ha analizzato oltre 107mila bilanci 2025 depositati nel Registro delle imprese delle Camere di commercio. Nei settori a maggiore intensità di impianti, macchinari e software risultano ammortizzati mediamente al 62%, mentre le imposte correnti raggiungono 91.350 euro. Dati che indicano margini per assorbire le maxideduzioni, soprattutto nella manifattura e tra le imprese di minori dimensioni. Istruzioni operative, dicevamo. Perché il vero puzzle italiano non è solo il gap digitale, ma la frammentazione delle soluzioni. Un’azienda può avere un CRM avanzato ma processi produttivi legati a vecchie logiche. E la digitalizzazione non è un interruttore, quanto piuttosto un percorso di trasformazione che avviene a velocità diverse e richiede diagnosi precise. È qui che le tendenze globali cessano di essere solo narrazioni futuristiche.
Infatti, le Frontier Firm e l’Agentic AI non parlano di un domani lontano, ma di un presente sperimentale: come cambia la gerarchia quando l’intelligenza è un “collega” on-demand? Come evolve il ruolo umano quando l’AI non supporta, ma gestisce proattivamente le infrastrutture IT? Parallelamente, l’innovazione di frontiera si fa materiale e relazionale. Come nella Customer Experience, l’arena dove fisico, digitale e AI convergono in un’omni-realtà da governare, non subire. Ne abbiamo parlato con Francesca Gabrielli di Assist Digital. Restando sul tema istruzioni, ecco il nostro calendario Always-On per il marketing B2B e la rubrica Mondo Export con gli strumenti indispensabili per fare digital export. In queste pagine guardiamo anche oltre confine, in particolare alla sfida cinese. Ignorarla è miopia, affrontarla senza una strategia informata è ingenuità. Il “manuale d’uso” serve anche in ambito cybersecurity. Il modello convergente e la lezione del furto al Louvre insegnano che la protezione non è più un perimetro da difendere, ma una resilienza operativa da costruire, in cui valutare vulnerabilità e probabilità in tempo reale. Il 2026 non è l’anno delle risposte definitive, ma della maturità operativa, con la determinazione di chi affronta un percorso complesso con gli occhi aperti. E la quieta fiducia di chi sa che la via d’uscita non è un colpo di genio, ma la somma di tante soluzioni ben istruite
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