Soleco, 50 anni a isolare le vibrazioni del mondo

Perché l’eccellenza non fa rumore: la scelta della produzione integrale in Italia e la sfida vinta di Soleco Engineering nei mercati globali più esigenti

C’è un tipo di azienda italiana che non fa rumore, nel senso letterale: la sua mission è fare in modo che i macchinari industriali non trasmettano le vibrazioni alle strutture che li ospitano. Pompe di calore sui tetti condominiali, generatori nei data centre, compressori nelle piattaforme offshore, unità di trattamento aria negli ospedali: ogni macchina che gira produce vibrazioni che, senza un isolamento adeguato, si trasmettono alle strutture generando rumore e degrado edilizio, e accelerano il consumo degli impianti riducendone la vita utile. Soleco Engineering Srl, con sede nell’hinterland milanese, progetta e produce i supporti che impediscono tutto questo, da oltre 50 anni.

La storia comincia negli anni Settanta, quando Giacomo Vezzo — geometra con la passione per la meccanica — guida Depureco, azienda specializzata in turbine industriali. È lì che consolida la propria competenza. Negli anni Novanta compie una scelta controcorrente: cede le quote e fonda Soleco, puntando sul mercato ancora poco presidiato dell’isolamento professionale delle vibrazioni negli impianti industriali. Un atto di visione che si rivelerà esatto.

Vendere soluzioni, non componenti

Soleco è molto più di un produttore di antivibranti. Il vero posizionamento è quello di uno studio di ingegneria applicata che accompagna il cliente lungo tutto il processo: dalla diagnosi del problema alla selezione del dispositivo corretto, fino all’installazione e al post-vendita.

Il mercato degli antivibranti soffre di un vizio strutturale che Soleco conosce bene: la scelta del supporto avviene spesso a fine cantiere, quando i tempi sono stretti e il budget è esaurito. In questa fase la scelta ricade spesso sul prodotto più economico, che quasi mai è la scelta tecnicamente corretta. Il team tecnico Soleco interviene invece a monte: analizza le specifiche della macchina, le frequenze di funzionamento, il sito di installazione e le condizioni sismiche o climatiche. Da questa analisi deriva una soluzione ingegneristica, non una proposta commerciale.

Per i produttori con gamme standardizzate, Soleco ha sviluppato un servizio di preselezione: per ogni modello di unità viene definito in anticipo il kit di antivibranti idoneo, completo di istruzioni e documentazione tecnica personalizzabili con il logo del cliente. Un sistema che peraltro riduce i tempi di fornitura e abbassa il rischio di errori in installazione. Un dettaglio che racconta come Soleco ragioni in termini di partnership, non di transazione.

Test di vibrazione diretta su Antivibranti ad Alto Carico Soleco in installazione sotto pompa industriale 

Certificarsi per competere ovunque

Il salto qualitativo più significativo arriva nel 2010, con le prime commesse richiedenti certificazioni sismiche internazionali: ICC-ES AC156, ASCE 7-10, IEC60068-3-3. Sono gli anni dei primi grandi progetti in Medio Oriente — tra cui un intervento alla Mecca — e del confronto con capitolati redatti secondo standard americani ed europei. Per competere, non basta produrre bene: bisogna dimostrarlo con documenti che abbiano valore legale e tecnico in ogni paese.

Da quel momento Soleco avvia una collaborazione con il Politecnico di Milano, dove la gamma antisismica viene testata secondo gli standard ANSI/ASHRAE 171-2008 e i risultati validati da Lloyd’s Register. Questo percorso trasforma i prodotti Soleco da antivibranti di qualità a dispositivi certificati, spendibili nei capitolati più esigenti: nucleare, oil&gas, offshore, ferroviario.

Il caso del Tecnopolo di Bologna è emblematico. Quando la società Atme deve installare cinque generatori da 2 MW — peso complessivo superiore alle 30 tonnellate — nel data centre che ospita il più grande computer dell’Unione Europea, si rivolge a Soleco. Il problema è complesso: i generatori in fase di avviamento lavorano a basse frequenze, incompatibili con i tradizionali smorzatori in gomma. Soleco ridisegna la struttura del proprio antivibrante standard, esegue test con i tecnici olandesi di Hitech Power e rilascia le certificazioni necessarie per l’appalto. Ingegneria applicata, non semplice fornitura.

Made in Italy per davvero

In un mercato in cui la pressione sui prezzi spinge verso la delocalizzazione, Soleco ha scelto di mantenere integralmente la produzione in Italia. Una scelta che ha un valore ben preciso: garantire ai clienti che ogni componente risponda a specifiche controllate, a filiere tracciate e a standard qualitativi non negoziabili.

Questa scelta si traduce anche in flessibilità produttiva. I dispositivi possono essere customizzati con materiali speciali — acciaio inox AISI 316 per applicazioni offshore, verniciature NORSOK per ambienti aggressivi — e geometrie adattate alle richieste del cliente. È questa capacità di personalizzazione che permette a Soleco di presidiare nicchie ad alta complessità tecnica, dove la competizione sul prezzo non è l’unico parametro.

Una famiglia che costruisce continuità

Nel 2014 entra in Soleco Valeria Vezzo, primogenita del fondatore, con una laurea in Economia alla Cattolica di Milano e un Master in Management alla European School of Economics di Londra. Non un cambio generazionale, ma una sintesi delle due generazioni che lavorano in parallelo: Giacomo porta il know-how tecnico e le relazioni di lungo periodo; Valeria struttura l’azienda per la crescita, rivedendo i processi interni e riorganizzando la gestione delle risorse umane.

A settembre 2025 si unisce la secondogenita di Giacomo, Laura Vezzo, che assume la responsabilità dell’area marketing e comunicazione. Un ulteriore tassello di continuità in un momento di importante passaggio: Giacomo Vezzo è scomparso nel febbraio 2026, lasciando un’azienda solida e una leadership già pienamente formata per raccoglierne l’eredità. La sua visione — trasformare un prodotto invisibile in una competenza distintiva riconosciuta a livello globale — continua a guidare Soleco con la stessa chiarezza di sempre.

I numeri del successo: crescita a doppia cifra e mercati globali

E i risultati parlano da soli. Nel 2024 il fatturato ha superato i 5,7 milioni con una crescita media annua di circa il 22% negli ultimi cinque anni, con una quota export che si attesta mediamente intorno al 24% del fatturato totale, distribuita tra Nord Europa, Medio Oriente e Asia. Mercati come i Paesi Bassi dimostrano quanto una rete di rivendita strutturata sia il vero moltiplicatore della presenza internazionale: oggi quel mercato vale oltre 500mila euro, costruito su relazioni consolidate con distributori locali che portano Soleco dove i prodotti servono davvero. A supportare questa crescita, una presenza fieristica internazionale — da Mostra Convegno Expocomfort all’Egypt HVAC al Cairo — e collaborazioni con centri di ricerca come ENEA, CESI ed Eucentre.

Guarda il video del primo sistema di prova sismica in 9D, un progetto di Eucentre cui ha collaborato Soleco. 

Soleco racconta come sia possibile costruire competitività internazionale a partire da un prodotto di nicchia, da un approccio consulenziale e da una scelta consapevole di qualità produttiva. Specializzarsi fino a diventare insostituibili, certificare ciò che si sa fare, costruire relazioni di lungo periodo. Tutto questo, da cinquant’anni, si chiama Soleco.

Per maggiori informazioni, scrivi a soleco@solecosrl.com o scopri di più su www.solecosrl.com 

Test sismico su pedana vibrante @ Eucentre — UPS con Basamenti Antisismici Soleco

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