In un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica, volatilità dei costi delle materie prime e tensioni logistiche, la gestione della Supply Chain continua a essere una variabile strategica.
Nei settori metalmeccanico, aerospace e difesa, dove la continuità produttiva è imprescindibile, la capacità di programmare in modo puntuale le scorte incide direttamente su efficienza e marginalità. Non si tratta più di evitare carenze improvvise, ma di strutturare un sistema capace di governare i consumi e renderli prevedibili.
Cos’è l’Inventory Management
L’Inventory Management è l’insieme di processi, strumenti e tecnologie che consente di monitorare, controllare e pianificare le scorte aziendali in modo strutturato. Va oltre la semplice gestione fisica del materiale: integra tracciabilità dei prelievi, analisi dei consumi, definizione dei livelli minimi e massimi di giacenza, pianificazione dei riordini e integrazione con i sistemi gestionali.
I benefici sono concreti e misurabili. Una gestione strutturata, infatti, permette di ridurre le scorte non necessarie e quindi il capitale immobilizzato, evitando al tempo stesso acquisti duplicati o materiali destinati a diventare obsoleti. La maggiore disponibilità dei prodotti critici contribuisce a contenere i fermi macchina, mentre l’analisi dei consumi migliora la pianificazione degli approvvigionamenti.

“L’impatto è evidente e misurabile – sottolinea Jessica Novello, Inventory Management Consultant di Hoffmann Italia. Ipotizzando una gestione manuale dell’inventario in media di 20 ore a settimana e un costo del lavoro di 22 euro all’ora, grazie all’adozione di un sistema strutturato di Inventory Management abbiamo stimato un potenziale risparmio fino a 20.000 euro all’anno”.
A ciò si aggiunge anche il fenomeno del Walk&Wait, ovvero il tempo impiegato dagli operatori per spostarsi tra l’area produttiva e quella di stoccaggio dei materiali. Un’attività che, pur essendo parte della routine quotidiana, ha un impatto significativo sull’efficienza operativa aziendale.
“Il Walk&Wait è uno dei costi occulti più difficili da individuare e stimare – spiega Novello – perché ogni spostamento comporta naturalmente deviazioni e/o interruzioni. Supponiamo verosimilmente 20 visite settimanali al magazzino da 15 minuti ciascuna e un costo medio del lavoro di 30 euro all’ora. In questo caso, l’introduzione di un sistema ottimizzato con punti di prelievo distribuiti nei vari reparti, porterebbe a un risparmio complessivo di 6.850 euro all’anno, oltre che a un aumento della produttività”.
Inventory Management: programmazione come risposta all’incertezza
Hoffmann Group ha sviluppato un modello di Inventory Management progettato per affrontare in modo strutturato le tensioni che attraversano le catene di fornitura. In questo scenario, la programmazione non è soltanto una buona pratica gestionale, ma un fattore di stabilità industriale. Avere una fotografia aggiornata e puntuale dei consumi consente di definire scorte minime e livelli di riordino coerenti con la reale domanda interna, evitando sia sovra stoccaggi difensivi sia approvvigionamenti tardivi.
“In uno scenario di incertezza, la disponibilità del dato è l’elemento chiave. Monitorare i consumi reali permette di passare da una gestione reattiva a una pianificazione predittiva, anticipando i fabbisogni anziché inseguirli. Non solo, avere pieno controllo sui consumi significa anche poterli ridurre in modo strategico e sostenibile dall’azienda”.
L’analisi dei prelievi, incrociata con i piani produttivi, consente di individuare trend di utilizzo, picchi stagionali e componenti critici. Questo approccio permette di costruire una logica di riordino basata su parametri oggettivi, riducendo la dipendenza da decisioni estemporanee o da scorte “di sicurezza” accumulate per timore di indisponibilità.

Un ulteriore elemento strategico è la possibilità di integrare il sistema con l’ERP aziendale, creando un flusso continuo di informazioni tra reparto produttivo e ufficio acquisti. In questo modo, la gestione delle scorte diventa parte integrante della pianificazione aziendale, con un impatto diretto su budgeting, controllo di gestione e gestione della liquidità.
La programmazione, inoltre, consente di rispondere con maggiore flessibilità alle criticità locali, come variazioni nei carichi di lavoro o riorganizzazioni di reparto. Disporre di punti di prelievo distribuiti e monitorati in tempo reale riduce i tempi di approvvigionamento interno e rafforza la resilienza operativa.
“L’Inventory Management – chiarisce Novello – non è solo uno strumento di controllo, ma un sistema che aumenta la capacità di prendere decisioni consapevoli. In scenari complessi e variabili, il vantaggio competitivo sta nella capacità di trasformare i dati in pianificazione.”.
GARANT Tool24: infrastruttura modulare, gestione evoluta
La componente operativa del sistema è rappresentata dalle soluzioni di distribuzione automatica GARANT Tool24: distributori a cella singola, cassettiere intelligenti, armadi verticali e locker modulari. Sistemi scalabili e configurabili in base alle specificità aziendali, che possono essere installati come punto centrale di prelievo o distribuiti in diverse aree produttive, avvicinando i materiali agli operatori e ottimizzando i tempi di accesso.
L’elemento distintivo non è soltanto la macchina, ma il modello gestionale che la accompagna. Ogni prelievo è tracciato e associato a uno specifico operatore; i dati raccolti possono essere analizzati per definire livelli di scorta ottimali e migliorare la pianificazione. Il sistema può prevedere inoltre riordini automatici oppure un controllo avanzato dei flussi interni di materiali. Inoltre, Hoffmann Group offre il servizio di refill che assicura il rifornimento dei distributori senza richiedere l’impegno di risorse interne.
“La distribuzione automatica è solo l’infrastruttura. Il vero valore – conclude Novello – emerge quando i dati diventano uno strumento decisionale. Solo così si possono ridurre i costi operativi e migliorare in modo strutturale l’efficienza operativa”.
Il risultato è una gestione integrata e trasparente delle scorte, capace di assicurare la disponibilità dei materiali nel momento in cui servono e nel luogo corretto.

Un sistema trasversale, con impatto rilevante nelle realtà strutturate
Il sistema si adatta a contesti produttivi molto diversi. Può essere implementato in aziende con un unico punto di prelievo oppure articolato su più reparti e stabilimenti, integrandosi con i software gestionali esistenti.
Nelle realtà medio-grandi, dove i volumi di consumo e la complessità organizzativa sono maggiori, l’introduzione di un sistema di Inventory Management consente di incidere in modo significativo sui costi operativi. La maggiore visibilità sui consumi migliora la pianificazione degli approvvigionamenti, riduce costi occulti e inefficienze spesso non considerate nella gestione tradizionale e rafforza la resilienza dell’azienda rispetto alle criticità della Supply Chain.
In un mercato globale caratterizzato da volatilità e interdipendenze complesse, la gestione delle scorte non può più essere considerata una funzione accessoria. È una leva strategica che incide su competitività, sostenibilità e solidità economica di lungo periodo.
