La realtà virtuale per un mondo (reale) più sicuro e inclusivo

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Sicurezza, salute e formazione: la VR al servizio dell’innovazione.

La realtà virtuale (VR) sta assumendo un ruolo crescente nella formazione professionale e accademica, offrendo modalità di apprendimento immersivo che permettono di simulare ambienti, processi e situazioni complesse in modo sicuro e controllato. 

Due tecnologie per creare ambienti immersivi

Gli ambienti fotografici a 360° si basano su immagini panoramiche reali, acquisite con fotocamere speciali. Questi scenari offrono un’elevata fedeltà visiva e un’immediata riconoscibilità, risultando particolarmente utili per la formazione in contesti reali già esistenti: ad esempio, la formazione per la sicurezza in impianti industriali, la formazione comportamentale o l’orientamento in ambienti particolari, come campus universitari, musei o siti archeologici. 

I vantaggi principali sono la rapidità di produzione, i costi relativamente contenuti e la capacità di trasmettere un forte senso di “presenza” grazie al realismo degli ambienti. Tra i limiti principali vi sono i problemi relativi all’esecuzione delle riprese – le telecamere a 360° riprendono tutto, e quindi bisogna porre particolare attenzione alle luci e ai punti di ripresa – e la manutenzione delle applicazioni – perché eventuali modifiche agli scenari richiedono nuove riprese.

Gli ambienti ricostruiti in sintesi 3D utilizzano software di modellazione e motori grafici per creare mondi virtuali interamente generati al computer. Questa soluzione consente un controllo totale su geometrie, illuminazione, animazioni e interazioni, permettendo di simulare processi, macchinari o situazioni pericolose senza rischi reali. 

In questo caso il controllo sugli scenari è totale: si possono introdurre elementi dinamici, creare oggetti e ambienti non presenti nel mondo reale e assegnare loro comportamenti che prescindono dai vincoli del mondo reale. Creare questi ambienti però richiede competenze specialistiche e comporta tempi di sviluppo molto più lunghi con conseguenti costi di produzione più elevati, soprattutto se si punta a un alto livello di realismo visivo.

Approccio ibrido e intelligenza artificiale: il futuro della formazione

Un approccio ibrido, che combini fotografie a 360° con elementi 3D interattivi, può rappresentare una soluzione efficace per bilanciare realismo, interattività e costi, sfruttando i punti di forza di entrambe le tecnologie. 

L’intelligenza artificiale sta rendendo sempre più semplice integrare questi due approcci metodologici, creando esperienze di formazione ibride in cui elementi reali e virtuali si sovrappongono in modo coerente.

L’AI agisce come “collante” tra le due tecnologie perché permette di riconoscere e ricostruire la geometria e la profondità delle immagini reali, di generare e adattare contenuti 3D coerenti con la scena di partenza e di integrare in modo naturale i diversi elementi gestendo luci, ombre e prospettiva per un’integrazione naturale.

La realtà virtuale nel mondo della sanità

La formazione del personale sanitario – non solo medici, ma anche infermieri, Operatori Socio Sanitari e care giver – è un tema di grandissima attualità in tutti i paesi occidentali, alimentato dal calo demografico e dall’invecchiamento della popolazione.

In questo contesto non è necessaria solo una formazione specialistica, che sempre di più riguarda l’impiego di macchinari sofisticati e complessi, ma anche la formazione comportamentale e di relazione.

La realtà virtuale nel mondo della sanità

Il NHS (National Health Service) britannico ha avviato un articolato programma di formazione che fa ampio uso della realtà virtuale. Il programma, sviluppato utilizzando in particolare CenarioVR, mostra come la realtà virtuale possa essere applicata in ambito sanitario in diverse modalità operative e formative.

Orientamento del personale

Tour virtuali a 360° di reparti, come quelli per specializzandi o nuovi assunti, consentono di familiarizzare con spazi, procedure e dispositivi prima dell’ingresso fisico in reparto.

Fformazione clinica specialistica

Moduli come ICU Patient Journey ricreano il percorso del paziente in terapia intensiva, permettendo di osservare e comprendere i protocolli, le interazioni tra i membri del team e la gestione delle apparecchiature in scenari realistici, senza rischi per pazienti od operatori.

Addestramento procedurale

Un altro ambito in cui la Realtà Virtuale risulta utile. Simulazioni di manovre come l’auscultazione o l’uso di kit di primo soccorso consentono di esercitarsi in un contesto immersivo, con feedback immediato e possibilità di ripetizione illimitata.

Infine, la tecnologia supporta la comunicazione con pazienti e visitatori, ad esempio attraverso tour guidati di reparti critici o centri oncologici, riducendo ansia e incertezza prima di un ricovero o trattamento.

Queste modalità dimostrano come la VR possa migliorare sicurezza, efficacia formativa e accessibilità delle informazioni, integrandosi nei percorsi di cura e sviluppo professionale del personale sanitario.

Anche per la salute mentale gli ambienti immersivi possono essere usati sia per la formazione sia per la terapia. Per le sindromi nello spettro dell’autismo, per esempio, sono state create piattaforme con scenari interattivi che favoriscono lo sviluppo di abilità sociali e comportamentali in un contesto privo della pressione del mondo reale. 

In un contesto più generale di salute mentale è possibile creare moduli che espongono in modo controllato i pazienti a trigger emotivi, permettendo loro di affrontare gradualmente situazioni problematiche senza rischi immediati. 

Trasporti più sicuri con la realtà virtuale

Un esempio virtuoso è quello di Wincanton, importante società di logistica, con oltre 20.000 dipendenti in 160 sedi, che è riuscita a ridurre in modo significativo gli incidenti sul lavoro con un programma di formazione immersiva.

Nel Regno Unito gli incidenti nel settore logistico sono per il 60% legati a tre cause principali: rimorchi sganciati accidentalmente, cadute di gabbie o carrelli e mancato rispetto dei semafori di sicurezza.

Questi eventi comportavano rischi per la sicurezza e costi economici rilevanti. L’obiettivo era sviluppare una formazione capace di ridurre tali incidenti, facilmente accessibile a tutto il personale in ogni sede.

sicurezza con la realtà virtuale

La strategia scelta è stata quella di realizzare degli scenari realistici, ricreati con video a 360° girati nei veri siti Wincanton, da proporre ad autisti e addetti di magazzino. Sono stati sviluppati tre moduli, ciascuno dedicato a una delle problematiche individuate.

Gli elementi chiave sono stati l’approccio narrativo con storie ambientate nei contesti di lavoro reali e con colleghi come attori, l’interattività con inserimento di attività come individuazione di pericoli, esercizi, quiz e analisi di comportamenti e la tecnologia con integrazione di riprese con videocamere a 360° e tradizionali e il montaggio dinamico in CenarioVR.

Dopo soli 12 mesi dall’implementazione, si è avuta una riduzione del 58% degli incidenti legati allo sgancio accidentale dei rimorchi e alla caduta del carico e del 71% per il mancato rispetto dei semafori di sicurezza.

La combinazione di realismo, interattività e accessibilità si è rivelata decisiva per consolidare la cultura della sicurezza all’interno dell’organizzazione. Anche in termini economici il progetto si è rivelato un successo, con un ritorno sull’investimento stimato del 300%, calcolato come rapporto tra i costi di produzione e di erogazione dei moduli formativi e risparmi in termini di minori incidenti e incremento della produttività.

Cultura e realtà virtuale 

La realtà virtuale permette di rendere permanenti e fruibili anche ambienti che non esistono più. W.Training ha sviluppato un’azione di “conservazione virtuale” della casa e dello studio di Giacomo B. Contri, medico e psicoanalista scomparso nel 2022.

luogo virtuale che non esiste più

L’applicazione, che sarà resa pubblica nel corso del 2026, è concepita per essere fruita in modalità immersiva, sia tramite visori di realtà virtuale sia su dispositivi desktop e mobili, e consente di esplorare ambienti e contenuti multimediali legati all’opera e al pensiero di Giacomo B. Contri.

Il tour è strutturato come un percorso immersivo che combina immagini panoramiche, video e hotspot interattivi, permettendo di muoversi liberamente tra le varie sezioni del museo virtuale. L’obiettivo è offrire un’esperienza di visita che unisca la fedeltà visiva degli ambienti reali alla possibilità di integrare contenuti informativi, contestuali e multimediali.

CenarioVR per creare moduli interattivi

Le applicazioni descritte sono state realizzate con CenarioVR: una piattaforma di authoring per la creazione di esperienze formative immersive in realtà virtuale sviluppata da ELB Learning e distribuita in Italia da W.Training Srl. 

Con CenarioVR è possibile progettare scenari interattivi a 360° senza necessità di competenze di programmazione, utilizzando immagini e video equirettangolari. L’editor integrato permette di aggiungere hotspot, quiz, ramificazioni condizionali, oggetti 3D e contenuti multimediali per rendere l’apprendimento coinvolgente e personalizzato.

I corsi creati possono essere pubblicati in formato SCORM, xAPI, cmi5 o HTML e distribuiti su browser desktop, dispositivi mobili e visori VR (Meta Quest, HTC Vive, Pico, ecc.). La piattaforma include strumenti di tracciamento xAPI per monitorare in tempo reale le prestazioni e il coinvolgimento degli utenti tramite dashboard analitiche.

Cenario VR include anche un tool di Intelligenza Artificiale che consente di creare scenari di sintesi a partire da un prompt e di integrarli con immagini riprese dal mondo reale.

Grazie alla sua versatilità, CenarioVR è utilizzato in settori come sanità, sicurezza sul lavoro, educazione e formazione aziendale, offrendo un ambiente sicuro e realistico per esercitazioni, simulazioni e valutazioni.

Articolo a cura di Carlo Tognoni

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