Supporto alle imprese tra bond a lungo termine, fondi europei e modelli di business resilienti: l’intervista al dirigente Luigi De Lucia.
IIn uno scenario economico caratterizzato da trasformazioni rapide, complessità normative e crescente pressione competitiva, le imprese sono chiamate a compiere scelte sempre più strutturate e di lungo periodo. In questo contesto si inserisce il ruolo del Gruppo Atlantia, realtà di consulenza che affianca aziende e imprenditori nei percorsi di crescita, innovazione e rafforzamento competitivo.
Grazie a un approccio multidisciplinare che combina finanza corporate, finanza agevolata e consulenza strategica e direzionale, il Gruppo Atlantia supporta le imprese nella costruzione di modelli di sviluppo sostenibili, capaci di trasformare il potenziale industriale e tecnologico in valore concreto. Dalla strutturazione finanziaria alle operazioni straordinarie, dall’accesso alle risorse pubbliche fino al ridisegno dei modelli di business, Atlantia opera come partner strategico nei momenti decisivi della vita aziendale.
Finanza corporate: Strutturare il futuro
In un contesto dove la solidità finanziaria è il prerequisito per l’espansione, il Gruppo Atlantia offre soluzioni su misura di finanza corporate. L’attività si concentra sull’ottimizzazione della struttura del capitale, sulla gestione di operazioni straordinarie (M&A) e sull’individuazione dei migliori canali di approvvigionamento finanziario. L’obiettivo è garantire alle imprese la liquidità e la flessibilità necessarie per sostenere investimenti di lungo periodo e progetti di scala internazionale.
Finanza agevolata: Massimizzare le opportunità
Consapevole che le risorse pubbliche — nazionali ed europee — rappresentano un volano essenziale per l’innovazione, il Gruppo eccelle nell’ambito della finanza agevolata. I professionisti di Atlantia accompagnano i clienti in tutto l’iter di accesso a bandi, contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato. Grazie a una costante attività di monitoraggio delle opportunità legislative (come i fondi legati alla transizione 5.0 o all’internazionalizzazione), il Gruppo trasforma le normative complesse in vantaggi competitivi tangibili.
Consulenza strategica e direzionale: Governare il cambiamento

La consulenza strategica di Atlantia mira a ridefinire i modelli di business per renderli resilienti e pronti alle sfide dell’IA e della digitalizzazione. Dalla revisione dei processi interni al supporto decisionale per il top management, il Gruppo interviene con una metodologia orientata ai risultati. L’assistenza direzionale non si limita alla pianificazione, ma si estende all’implementazione di strategie di penetrazione del mercato, assicurando che ogni scelta operativa sia allineata agli obiettivi di crescita sostenibile a lungo termine.
Abbiamo approfondito questi temi con Luigi De Lucia, dirigente con oltre vent’anni di esperienza nella direzione di gruppi industriali e nella consulenza strategico-finanziaria, per comprendere come intelligenza artificiale, strumenti finanziari evoluti e capitale umano stiano ridefinendo le traiettorie di sviluppo delle imprese nel contesto attuale.
L’IA come “Sistema Operativo” dell’Impresa
Dott. De Lucia, l’Intelligenza Artificiale non è più solo una tecnologia di frontiera, ma sta diventando il tessuto connettivo dell’intera catena del valore. In che modo un’integrazione trasversale — dall’amministrazione alla logistica, passando per la produzione — può trasformare radicalmente la competitività di un’azienda nel mercato globale attuale?
«L’IA deve essere vista come un moltiplicatore di efficienza. Non si tratta solo di automatizzare i compiti ripetitivi in amministrazione, ma di utilizzare la manutenzione predittiva in produzione e l’ottimizzazione algoritmica nella logistica per ridurre i costi e azzerare gli sprechi. La vera sfida è integrare questi flussi: un’azienda che ‘pensa’ all’unisono grazie ai dati è un’azienda che reagisce in tempo reale alle fluttuazioni del mercato.»
Come Direttore Generale e dirigente di importanti gruppi industriali, cosa si aspetta dai giovani che le chiedono un’opportunità lavoro?
«La cosa più importante che ricerchiamo nei giovani è la determinazione a voler imparare, e nella logica industriale contemporanea è fondamentale che i giovani approfondiscano oltre ai temi tecnici del proprio campo di competenza, anche gli strumenti che la IA mette a disposizione per consentire loro di migliorare competenze e performance. Non intendo questo però come fruizione passiva della IA, che ritengo invece strumenti di un pericoloso appiattimento verso il basso dell’intelligenza umana, ma come capacità di governare la IA perché dotati di una forma di intelligenza più articolata, più matura, propria dell’essere umano dotato di visione e creatività.»
Finanza Strategica e Investimenti a Lungo Termine
L’innovazione tecnologica richiede capitali ingenti e, soprattutto, tempo per generare ritorni solidi. Quanto è fondamentale oggi disporre di strumenti finanziari con duration lunghe, come i bond, a tassi calmierati per sostenere la transizione industriale senza soffocare la crescita delle imprese?
«La trasformazione digitale non è un centometrista, è un maratoneta. Servono strumenti come i Corporate Bond a lungo termine che permettano alle imprese di investire in ricerca e asset intangibili senza l’ansia del rientro immediato. Il supporto istituzionale per mantenere i tassi accessibili è la condizione necessaria affinché l’industria italiana ed europea possa modernizzarsi senza perdere stabilità finanziaria. In tal senso opportunità poste in essere da istituzioni pubbliche quali la Regione Lazio ad esempio, possono facilitare di molto l’accesso a strumenti normalmente riservati ad aziende più grandi e strutturate. In questo un ruolo fondamentale giocano i professionisti, le associazioni di categoria, che svolgono un ruolo di connettori tra le istituzioni e le imprese e di informatori del sistema imprenditoriale. Altrettanto fondamentale è avere un atteggiamento da parte di imprese e dei loro commercialisti, che sono i professionisti più vicini alle aziende sotto il profilo fiduciario, di apertura verso strumenti che spesso non conoscono, cercando in tal modo di non perdere opportunità che spesso vengono sottovalutate per mero timore.»
Formazione e Capitale Umano: La nuova “Alfabetizzazione”
Lei sostiene spesso che l’IA non sostituirà l’uomo, ma che chi sa usare l’IA sostituirà chi non sa farlo. Quale consiglio darebbe ai giovani che oggi devono scegliere il proprio percorso di studi per far sì che le competenze tecnologiche diventino un pilastro del loro specifico background professionale?
«Ai giovani dico: non studiate l’IA come una materia a sé stante, ma come lo strumento principe del vostro settore. Che diventiate medici, architetti o esperti di marketing, dovete essere in grado di governare gli algoritmi per potenziare la vostra creatività e capacità decisionale. L’integrazione delle competenze è l’unico modo per non subire il cambiamento, ma per guidarlo come protagonisti della nuova economia digitale.»petenze è l’unico modo per non subire il cambiamento, ma per guidarlo come protagonisti della nuova economia digitale.»
