Azienda Armato: il luogo che non c’è

Un racconto di terra, olio e ospitalità esperienziale

Introduzione

In un angolo autentico della Liguria, dove uliveti terrazzati si affacciano su colline rigogliose e borghi antichi custodiscono tradizioni secolari, nasce il progetto di Cristina Armato. Quinta generazione di olivicoltori, Cristina ha deciso di trasformare l’eredità familiare – fatta di fatiche, passioni e olio – in un’esperienza moderna e coinvolgente. Attenta alla qualità, al legame con il territorio e all’accoglienza, ha reso la propria azienda un rifugio dove il tempo si dilata, i sapori si riscoprono e le persone tornano a sentirsi a casa.

Le radici: una storia lunga oltre un secolo

Cartolina Nonni Devia agriturismo

La storia inizia nel lontano 1870, con i bisnonni di Cristina che coltivavano le loro olive e vendevano i frutti ai frantoiani della zona. Nel corso delle generazioni, è nata una famiglia profondamente legata alla terra. “I miei nonni, i miei genitori – spiega Cristina – erano semplici contadini che lavoravano le olive, ma nel 2008 ho sentito il bisogno di mettere il mio nome su qualcosa di più grande: mi serviva un’idea folle, perché volevo puntare tutto sull’alta qualità e raccontare una storia, non fare quantità”.

Il salto di qualità: la nascita dell’impresa

Cristina inizia quindi un percorso fatto di sperimentazione e passione e nasce così un piccolo brand dedicato all’olio di qualità, con un forte richiamo alla storia familiare. I primi passi? Vendere ai mercatini, partecipare a fiere, costruire relazioni, far conoscere un prodotto autentico. Accanto a lei, il marito Adriano decide di affiancarla: “ Ha persino lasciato il suo lavoro per avviare la sua azienda agricola, una decisione che ha davvero trasformato il nostro percorso. Abbiamo ampliato la nostra attività, andando oltre la semplice vendita nei mercati e nelle fiere, per avventurarci nel mondo dell’agriturismo. Con amore, abbiamo ristrutturato un vecchio fienile di famiglia, creando tre accoglienti camere con un totale di sette posti letto.”

Il valore dell’eccellenza: un frantoio dedicato

Il desiderio di qualità porta nel 2018 all’apertura di un proprio frantoio. A due fasi, con tecnologie moderne, progettate per preservare il gusto e i profumi dell’olio. “Questo ha aperto un mondo completamente nuovo per noi. Il settore dell’olio d’oliva, spesso messo in ombra dal vino, è molto meno conosciuto. Il nostro frantoio ci ha permesso di approfondire questa realtà, partecipare a concorsi internazionali e stringere legami con altri produttori. Ogni nuova esperienza e ogni connessione continuano a ispirarci, spingendoci a migliorare costantemente e a raggiungere una qualità sempre più elevata.”.

Grazie a questa struttura, l’azienda amplia i riconoscimenti e consolida la propria reputazione. E lo fa con un approccio critico e costruttivo: “Siamo i primi a criticarci per sempre crescere: ogni nuovo assaggio può aiutare a fare meglio, sempre”.

Turismo esperienziale: più di una vacanza

Ma l’azienda Armato non si ferma alla produzione di olio o all’agriturismo. Cristina guarda oltre e punta al turismo esperienziale. Il borgo che la ospita, Lucinasco, diventa parte integrante dell’accoglienza: visite guidate al borgo, ai musei, al frantoio e alle colline. Attività come la degustazione guidata – condotta con competenza grazie al marito, assaggiatore ONAOO – permettono agli ospiti di imparare a discernere le sfumature dell’olio buono.

Raccolta olive

In inverno si può partecipare a giornate contadine, dal mettere le reti a mano a fare la sbattitura delle olive, vivendo da protagonisti la raccolta manuale delle olive. Un’esperienza autentica, immersiva: “Non facciamo solo agriturismo, ma turismo esperienziale vero, dove ogni ospite è al centro”.

Adotta un ulivo: un legame duraturo

Una delle proposte più coinvolgenti è l’adozione dell’ulivo. Con una targa personalizzata e una box contenente olio, olive e pasta artigianale, l’esperienza diventa personale. Un contatto diretto e affettivo con il territorio, un ricordo tangibile da portare a casa. “Voglio che portino via un pezzetto di noi, delle nostre radici, del borgo e di questa storia”.

I prodotti della tradizione: olive, paté e conserve

Oltre all’olio, l’azienda Cristina Armato ha messo in produzione olive in salamoia, e un paté con le olive denocciolate a mano. Una cura artigianale che garantisce gusto e autenticità. Le olive in salamoia hanno persino ottenuto un prestigioso terzo posto al concorso nazionale “Ercole Olivario”. Dalla selezione delle olive al paté – prodotto con macchinari che eliminano la pelle per una consistenza più dolce –, ogni fase è curata con meticolosità.

Il borgo: territorio e collaborazioni

Lucinasco diventa cornice e protagonista. Cristina organizza visite, supporta iniziative per promuovere il territorio e collabora con blogger, artigiani e operatori turistici. “Lucinasco sta crescendo – dice – e voglio portarlo nel mondo, in punta di piedi, con eleganza”. Una sinergia che valorizza non solo l’azienda, ma l’intera comunità. “Fare numeri non mi interessa – ribadisce – voglio offrire qualità”.

Il “posto che non c’è”: un’esperienza che emoziona

In un’epoca dove tutto corre, Cristina propone un’esperienza che riporta alla lentezza, alla profondità, al sapore di casa. “È una favola – racconta – un mondo da riscoprire, dove il turista non è un numero, ma una persona da accogliere”. Il risultato? Un luogo sospeso, dove l’olio diventa storia, territorio, sensorialità. Un microcosmo in cui il tempo si fa lento, autentico, umano.

Cristina Armato ha saputo trasformare un’eredità contadina in un progetto contemporaneo, capace di parlare a chi cerca qualità, autenticità, legame con la terra. Con un frantoio dedicato, un agriturismo a misura d’uomo, esperienze immersive, prodotti artigianali e collaborazioni sul territorio, ha costruito non solo un’azienda, ma un luogo che non c’è altrove.

Una storia di passione, evoluzione, eccellenza. Una favola moderna per chi desidera vivere il sapore autentico della Liguria.

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