Dal retail all’automotive, “l’interesse per le tecnologie olografiche sta crescendo sempre di più anche nel nostro paese”

 

Quando realtà virtuale e mondo reale si mischiano nasce ciò che viene definita realtà aumentata. Gli ologrammi ormai non fanno più solo parte del settore dell’intrattenimento, ma stanno costituendo un nuovo business nel campo dell’automotive e del retail. In Italia la Morelli Tech, una start-up con sede a Imola guidata da giovanissimi, ha accettato la sfida di investire in questa tecnologia innovativa, futuristica, che va però formando una realtà sempre più consolidata. Gabriele Udine, chief technology officer dell’azienda a soli 19 anni, afferma che l’interesse per la realtà aumentata in Italia “sta crescendo giorno dopo giorno”.

 

Come è nata la vostra azienda e perché avete deciso di puntare sulla realtà aumentata?

Il progetto è nato intorno a Marzo del 2019. Dopo aver preso la patente da un po’ ci siamo accorti quanto fosse difficile mantenere la concentrazione al volante. Informandoci abbiamo constatato che ben 4 incidenti su 10 erano causati solamente da distrazione. Abbiamo pensato che servisse un sistema che permettesse di monitorare tutto ciò che può causare distrazioni senza distogliere lo sguardo dalla strada. Nelle proiezioni olografiche – e nella realtà aumentata in generale – abbiamo trovato la nostra soluzione a questo problema.

Ed è così che è nato Holoclip, il vostro primo prodotto. Avete applicato la realtà aumentata anche a settori diversi dall’automotive?

Attualmente siamo molto attivi nel reparto del retail. In particolare ci occupiamo di proiezioni delle pubblicità nei punti vendita. In Italia è una tecnologia ancora poco adottata e che vogliamo proporre come una novità. Abbiamo avuto la possibilità di parlare con molte persone provenienti da tutto il mondo al CES 2020 di Las Vegas: abbiamo avuto diversi incoraggamenti per questa idea e per anche altre su cui lavoreremo nel prossimo futuro.

Ma quali sono i benefici pratici dell’utilizzo della realtà aumentata?

Nel settore automotive la realtà aumentata consente di concentrare tutto ciò che si trova sul telefono o sul display del veicolo direttamente sul parabrezza, permettendo così al guidatore di avere una panoramica di tutte le funzionalità e ridurre al minimo le distrazioni. Inoltre il cruscotto, ormai libero, può essere così utilizzato per altre funzionalità magari più mirate al comfort.

Per quanto riguarda il retail, invece, le olografie sono utilizzate per pubblicizzare i prodotti, con una modalità che presto potrà anche divenire interattiva. In questo modo si ha un discreto vantaggio ecologico, dal momento che viene limitata la stampa di migliaia di cartelloni: sarà sufficiente cambiare il prodotto proiettato a ogni nuova campagna pubblicitaria.

 

Passiamo all’Italia. Che prospettive hanno le aziende che vogliono investire nella realtà aumentata?

Sicuramente in Italia non costituisce attualmente il settore su cui le aziende puntano maggiormente. Però ormai il mondo della tecnologia si sta muovendo sempre di più verso la realtà aumentata e sta arrivando anche in Italia. Il miglior riscontro alle nostre idee è arrivato  dall’estero, ma ciò non toglie che in Italia l’interesse per queste tecnologie sia già nato e stia crescendo notevolmente giorno dopo giorno.

 

 


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