INSAT: il rilancio del mercato degli apparati di test automatici avionici

Elettronica

INSAT: il rilancio del mercato degli apparati di test automatici avionici

Il progetto INSAT introduce un nuovo paradigma che spinge in avanti il mercato dei sistemi di test automatici avionici

NELL’AMBITO DEL PROGETTO INSAT (COM- MISSIONE EUROPEA – PROGRAMMA CLEAN SKY), DUNE STA SVILUPPANDO UN INNOVATIVO APPARATO DI TESTING AUTOMATICO CHE SEMPLIFICA TUTTE QUELLE OPERAZIONI RIPETITIVE E SOGGETTE AD ERRORI UMANI.
IL SISTEMA INSAT È FACILMENTE RICONFIGURABILE, PRODUCE LA REPORTISTICA IN MODO AUTOMATICO ED IMPLEMENTA UNA FUNZIONE DI TROUBLESHOOTING AVANZATO.

A cavallo degli anni ’20 -’30 del 1900, per eseguire la manutenzione e la diagnostica di un velivolo bastavano un buon meccanico ed un falegname. Da allora, il progresso accumulato ha portato a sistemi avionici di elevate prestazioni, ma che necessitano, sia nel processo costruttivo che nelle attività di manutenzione, di una significativa mole di competenze molto specifiche in campi eterogenei. Sono necessari, ad esempio, esperti di microelettronica, navigazione satellitare, hardware, software, antenne, idraulica, sistemi inerziali, optronica, radar, alimentazione e circuiti, radiofrequenze e diverse altre specializzazioni.

GLI ATE (AUTOMATIC TEST EQUIPMENT) AVIONICI

La complessità delle operazioni nella fase di costruzione e nella successiva manutenzione di un velivolo, insieme alla significativa mole di competenze da mettere in campo (che non possono essere possedute da una singola persona) ha spinto le maggiori industrie di produzione aeronautica (e.g., Boeing, Lockheed Martin, Teradyne, Rockwell Collins) a produrre sistemi ATE, con un massimo di espansione dal 1960 al 1990. ATE è un termine che abbraccia un insieme di dispositivi, standard, software e procedure per verificare automaticamente il corretto funzionamento di tutti i dispositivi elettrici (e.g., comunicazioni, GNSS, antenne, cablaggi, generatori), individuare malfunzionamenti e produrre report diagnostici.

LA TRASFORMAZIONE DELLA DOMANDA NEL MERCATO DEGLI ATE

L’evoluzione della tecnologia aeronautica e quella dei sistemi ATE non vanno però di pari passo: i sistemi avionici crescono in complessità a ritmo sostenuto, con scarsi segnali di rallentamento, introducendo cambiamenti nei flussi di lavoro e generando una domanda verso sistemi ATE che evolvano allo stesso ritmo e verso le stesse direzioni. In aggiunta, la vita operativa di preesistenti sistemi di volo viene estesa (ammodernamenti, retrofit) in riposta ai budget societari che si restringono; quindi, ai sistemi ATE si richiede anche di supportare sistemi legacy, oltre che seguire i progressi dei nuovi sistemi aeronautici.
Ciò ha cambiato anche il paradigma di selezione di un ATE; in passato si ricercava principalmente la precisione, la rapidità di esecuzione dei test ed il costo. Oggi la domanda è stata estesa principalmente verso l’aggiunta della scalabilità, flessibilità, possibilità di aggiornamento ed assistenza.

La difficoltà che i produttori storici dei sistemi ATE hanno nel seguire il rapido evolversi dei requisiti dell’industria aeronautica risiede nei paradigmi fondamentali usati nelle precedenti generazioni di sistemi ATE: si preferisce generalmente adattare ed ammodernare un sistema che è costato anni di sviluppo e che è già diffuso sul mercato, piuttosto che avviare una progettazione ed una produzione totalmente nuova, duplicando linee di assistenza e personale specializzato.
La situazione attuale, sia per motivi storici, sia per scelte economiche, è dominata da sistemi ATE monolitici, di grandi dimensioni, poco flessibili ed espandibili (dedicati ad un modello di velivolo e inadatti a modelli di costruttori diversi), inadeguata automazione, legati ad una logistica eccessiva, costosi, accompagnati dall’uso di numerosi e lunghi cavi speciali di collegamento all’avionica e soprattutto costruiti intorno alla figura dell’esperto iper-specializzato, di cui c’è carenza crescente. Tutti elementi che rendono il processo di test lungo, complesso, costoso e prono ad errori.

INSAT VERSO UN NUOVO PARADIGMA DEGLI ATE

Nel 2019, la Commissione Europea, nell’ambito del programma Clean-Sky-2, ha recepito gli elementi di inadeguatezza degli attuali ATE che dominano il mercato ed ha indetto un bando internazionale (JTI-CS2-2019-CFP10-FRC-01-30) per la realizzazione di un ATE innovativo che sia riconfigurabile e scalabile. DUNE, con il suo progetto INSAT, ha vinto la forte competizione del bando della Commissione, introducendo un sistema modulare e riconfigurabile, facilmente trasportabile, in grado di produrre la reportistica automatica di test ed aiutare l’operatore con troubleshooting. L’approccio alla riconfigurabilità di INSAT è tale da poter essere riutilizzato come ATE anche per sistemi navali o ferroviari, senza dover modificare l’architettura del sistema.

INSAT ha quindi numerosi vantaggi competitivi in un mercato in espansione; infatti, il mercato avionico è stato di 68 miliardi di USD nel 2019 ed è stimato in crescita a 96 miliardi di UDS per il 2024, ad un CGAR (Compound Annual Growth Rate) del 4.86% (Markets&Markets, Report Code: AS 3373, May, 2019). In questo quadro, INSAT ha la potenzialità per entrare in un mercato in crescita, ma soprattutto può aspirare a guadagnare segmenti significativi, sinora appannaggio di sistemi la cui inadeguatezza è percepita da tempo, creando quella domanda a cui INSAT fornisce le risposte in linea con le aspettative.

Il progetto INSAT è finanziato dal Clean Sky 2 Joint Undertaking (JU) con il Grant Agreement N° 886513. Il JU è supportato dal programma di ricerca ed innovazione H2020 della Unione Europea e dai membri del JU Clean Sky diversi dall’Unione.

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