La terra ha sete

PER AFFRONTARE LA SICCITÀ SERVONO COMPETENZE E SOLUZIONI INNOVATIVE:
ECCO QUELLE DEL PROGETTO AGRIWATER

Chiara Dari

L’impatto che il cambiamento climatico sta avendo sul pianeta è ormai ben visibile a tutti e la coda di una stagione estiva caldissima sta lasciando il passo a fenomeni meteorologici estremi che si verificano con sempre maggiore frequenza e intensità. L’allarme è lanciato da Coldiretti la quale, dall’analisi dei dati provenienti dalla banca NOAA (National Climatic Data Centre), che registra le temperature mondiali dal 1880, evidenzia la forte tendenza al surriscaldamento globale. In particolare, il 2022 è un anno nero dal punto di vista dell’aumento delle temperature, con un incremento medio che supera di 0,85 gradi l’andamento medio della temperatura nel ventesimo secolo. Tale innalzamento della temperatura porta con sé non poche conseguenze, e la siccità è una delle più gravi. Infatti, secondo l’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima (ISAC) del CNR, il 2022 è stato l’anno più siccitoso mai registrato a partire dal 1800. Dall’analisi non lascia molto spazio all’immaginazione, infatti il progetto ha lo scopo di favorire lo sviluppo di nuove competenze per far fronte ai crescenti fenomeni di siccità nell’ambito del settore agricolo.

 AGRIWATER:

è promosso da un partenariato formato dall’Università degli studi di Firenze, dal Ministero dell’agricoltura di Cipro, dall’associazione dei proprietari terrieri del Belgio, dall’associazione delle imprese agrarie della Repubblica Ceca e da due società di consulenza agraria: Hof und Leben (Germania) e On Projects Advising (Spagna). L’idea di fondo è quella di fornire agli operatori del settore nuove competenze per la gestione della scarsità idrica e della siccità, indicando al tempo stesso una serie di best practice che possono essere adottate rapidamente.

SISTEMA INTERRATO PER L’IRRIGAZIONE DEGLI OLIVETI:

L’azienda Felipe E. Sanchez y Otra Más CB, che si trova a Jaén in Andalusia, ha installato un sistema interrato per l’irrigazione degli oliveti. Questo sistema consente di raggiungere l’apparato radicale delle piante riducendo di circa il 30% i fenomeni di evapotraspirazione e limitando le rotture dell’impianto causate dalle lavorazioni in campo e dalla presenza di animali selvatici.

BACINI DI RACCOLTA DELL’ACQUA PIOVANA:

Si trova a Venturina (LI) l’Azienda Agricola Poeta Otello la quale ha realizzato un sistema che consente la raccolta di acqua piovana dal tetto della serra e di miscelare tale acqua con l’acqua di falda. Questa necessità deriva dal fatto che l’acqua di falda è contaminata da boro e pertanto, grazie alla miscelazione si vuole migliorare la qualità
dell’acqua, limitando al tempo stesso accumuli di boro nel suolo.

 


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